domenica 12 gennaio 2014

Che lavoro fa un educatore?


La domanda è seria. 
Che lavoro fa un educatore?
Non è che io non lo sappia, intendiamoci. Non sono completamente uscito di senno. Non sono in born-out.

La domanda però è seria. Ed è lecita.
Vi è mai capitato che vostro figlio o vostra figlia, tornando da scuola, via abbia chiesto "Ma tu, che lavoro fai?"
E vi è mai successo che - in una équipe in cui vi stanno presentando ad una nuova famiglia o ad un nuovo minore con cui dovrete lavorare - l'Assistente Sociale dica "Adesso lui [lei] vi dirà chi è l'educatore e che cosa farà con voi."?
A me è capitato.
Decisamente più di una volta (la seconda perché mia figlia ha smesso di domandarmelo, forse stufa di non comprendere la risposta).
E voi come rispondete?
Come spiegate che lavoro fate?

Di certo qualcuno si sarà stufato di leggere questo post prima di arrivare a questa riga, convinto che chi lo sta scrivendo sia un po' confuso.
Altri addirittura staranno urlando allo scandalo borbottando tra sé e sé qualcosa tipo "L'educatore fa i progetti, costruisce e agisce interventi educativi, supporta e accompagna tutti coloro che stanno vivendo una qualche difficoltà o un momento di disagio... L'educatore lavora con i bambini, con gli adulti, con i disabili, con i tossicodipendenti, con gli anziani... Ma questo fa l'educatore da una vita e non sa ancora cosa deve fare".

Ecco: tutti coloro che hanno smesso di leggere o hanno bofonchiato non mi saranno d'aiuto. E forse non è del loro aiuto che ho bisogno.
Perché la domanda è lecita e seria: che lavoro fa un educatore?
Ma soprattutto: come lo si spiega a chi educatore non è? Come si racconta ad una nuova famiglia, ad un bambino, ad un adolescente, ad una classe qual è il senso del lavoro educativo?

Come lo si spiega con parole semplici senza sminuirne il grande valore?

Se qualcuno lo sa me lo dica, per favore.