lunedì 22 ottobre 2012

La ragnatela e il ragno

La discussione è partita, i commenti si fanno sempre più vari ed eventuali, le strade si moltiplicano, le riflessioni e le scelte anche.
Di che si parla? Della rete ovviamente. Dei suoi limiti e delle sue potenzialità.
Ma non del web in generale, quanto della possibilità che questo diventi uno strumento educativo.
Il punto di partenza è la pagina di un social network (https://www.facebook.com/index.php?stype=lo&lh=Ac_P6BNHugXJcySJ#!/groups/394822953923495/) a cui partecipano educatori, consulenti pedagogici e pedagogisti.
Chi meglio di loro (di noi) poteva porsi questo quesito?
Inevitabilmente la velocità della rete ha portato al diversificarsi degli argomenti.
Ma siamo sicuri che sia stata la ragnatela ad intrappolarci?
Non c'è ragnatela che non sia stata tessuta da un ragno e - nel nostro web - chi è l'ottupede?
Secondo me l'insetto intrappolatore è il nostro cervello, cioé noi con i nostri pensieri.
La sensazione che ricevo leggendo e rileggendo i commenti è quella di tanti soggetti che si sentono come dei moscerini intrappolati.
Ma la butto là: e se fossimo tutti ragni? Ragni in cerca di qualcuno che li educhi a tessere la propria rete come meglio ci aggrada? Come più ci serve?
L'educazione è sempre stata rivoluzionaria, controcorrente, imprevedibile e alla ricerca di nuove strade.
Lo dimostrano i cambiamenti della scuola e delle metodologie didattiche, tutte le teorie pedagogiche che nel corso dei secoli si sono susseguite, la continua e spasmodica ricerca da parte di ognuno di noi (educatori di ogni tipo) di nuovi strumenti e strategie che ci aiutino nelle difficoltà professionali (o meno) di tutti i giorni.
Perché allora questa imperante paura della nuova tecnologia?
Quando andavano a scuola i miei genitori si imparava a scrivere facendo file e file di aste... Ai miei tempi si partiva direttamente con l'alfabeto... Oggi, a parte la prescrittura e la prelettura, la mia bambina ha imparato a leggere e scrivere inviando sms a sua madre dal mio tablet. Con tanto di emoticons!
La potenzialità di ogni strumento non è mai nello strumento stesso, ma nell'intelligenza di chi lo usa.
Un "collega blogger" (gli cadranno i capelli se leggerà che lo definisco così) scriveva che ha solo dieci dita ed un cervello. Mentre i computer utilizzano microprocessori velocissimi.
Tutto vero.
Ma il pc è una macchina stupida perché esegue qualsiasi ordine gli venga impartito.
Senza sapere se sia giusto o sbagliato, senza riconoscerne il valore o la differenza, senza nessun discernimento.
La ragnatela è stupida.
L'intelligenza sta nel ragno.

"Da un grande potere derivano grandi responsabilità."
Spiderman