mercoledì 29 agosto 2012

Per mezz'ora Peter Pan aveva ragione

Oggi abbiamo portato la nostra bambina in un parco dei divertimenti per festeggiare i suoi 6 anni e abbiamo assistito ad uno spettacolo su Peter Pan (https://www.facebook.com/PeterPanShowDiLeolandia). Spettacolo carino, adatto ai i bambini ma nulla di straordinario (soprattutto perché lo avevamo già visto lo scorso anno).
Ma non è di questo che volevo parlare.
Prima dello spettacolo c'è stato un monologo preparatorio di Capitan Uncino (che ancora non sapevamo essere lui, visto che non era ancora truccato ed abbigliato).
Voleva creare l'atmosfera, scaldare il pubblico, introdurre l'argomento.
In questo monologo ha parlato della differenza tra adulti e bambini: ha mostrato quanto gli agiti dei bambini siano più spontanei di quelli dei grandi citando una frase che spesso i cuccioli utilizzano per superare le difficoltà e andare avanti.
"Chissenefrega" era la frase.
Ha chiesto a tutti - per la mezz'ora che durava lo spettacolo - di ritrovare il bambino che c'è in noi e dimenticare le difficoltà, i limiti, le ipocrisie e le ipocondrie del mondo adulto.
Ci ha fatto urlare la magica frase in coro, a gran voce, per affrontare i successivi 30 minuti con uno spirito libero e puro.
Incredibile: c'è riuscito! Risate, coretti, canti... senza inibizioni e freni.
Perché nella quotidianità dimentichiamo il bambino che c'è in noi? Ovvio che la maturità porta responsabilità, impegno... ma se la affrontiamo con troppa adultità rischiamo di perderci le parti divertenti della vita e di soccombere nelle responsabilità e nei problemi.
Non ho mai condiviso la paura di Peter Pan di crescere (e spesso rimando ai miei adolescenti che diventare adulti non è poi così male come può sembrare), ma di una cosa sono certo: vivere ogni tanto una mezz'ora ritrovando il bambino che c'è in noi aiuta ad affrontare meglio il nostro essere grandi.